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ENERGIA NUCLEARE? NON CONVIENE Le centrali atomiche appartengono al passato. Molto meglio sviluppare le fonti rinnovabili che sfruttano sole e vento e incoraggiare il risparmio energetico.  Secondo un recente sondaggio Demos il 46,8 % degli italiani è favorevole alla costruzione di centrali atomiche in Italia, il 44,1 % contrario e il 9 % indeciso. La percentuale dei favorevoli scende però al 41 % se la centrale fosse vicina a casa propria. I motivi più sbandierati a favore del ritorno al nucleare sono l'assenza di emissioni di CO2, il basso costo e l'ampia disponibilità di uranio. Tutti argomenti falsi però, come vedremo di seguito. Secondo gli esperti non è affatto vero che la produzione di energia nucleare è priva di emissioni di CO2. Già solo per estrarre dalle miniere il materiale grezzo che contiene uranio e processarlo per ottenere alla fine di un lungo procedimento il combustibile pronto da usare nelle centrali, si producono emissioni enormi: per ottenere una sola delle 200 barre di combustibile posizionate in una centrale nucleare, infatti, occorre estrarre migliaia di tonnellate di roccia. A questo si aggiunge tutta l'energia necessaria per costruire e far funzionare le centrali, per mantenerle nei decenni dopo il loro smantellamento e per la conservazione delle scorie per decine di migliaia di anni. Circa il 40 % dell'energia prodotta va in fumo per coprire tutte le attività correlate al funzionamento di una centrale. |
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 Expo 2015 – una colata di cemento su terreni agricoli Firmato un accordo che furbescamente trasformerà terreni oggi ad uso agricolo in una zona ad elevata densità urbana. Comune di Milano e Regione Lombardia hanno firmato due accordi di programma che rappresentano il primo passo verso una discutibile trasformazione urbanistica dell'area dove sorgeranno i padiglioni di Expo 2015. Le istituzioni locali hanno deciso di “preparare il terreno”, visto che per far partire i lavori sono necessari alcuni passaggi amministrativi. I due accordi sottoscritti contemporaneamente dalla giunta Moratti e da quella guidata da Roberto Formigoni riguardano l'area Expo e un lotto accanto ad essa, noto come Cascina Merlata. |
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TAV? NO GRAZIE
Noi Umanisti esprimiamo contrarietà a linee ad alta velocità ferroviarie (TAV) sul territorio italiano: • Il TAV inutile: i dati inerenti il flusso di merci e di passeggeri non dimostrano la necessità di nuove linee ferroviarie; inoltre i trasportatori non usano i treni perché troppo costosi e con tempi di attesa di caricamento lunghissimi: problemi che con il TAC non si risolverebbero; • Il TAV è dannoso: la realizzazione e la presenza di ferrovie ad alta velocità o capacità, genera problemi ambientali (idrici, acustici, polveri nocive, vibrazioni…) nei luoghi attraversati dalle linee; (Per leggere tutto l’articolo vedere rubrica TEMATICHE – NO TAV) |
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